Cinema & Originals · 2025
Yokohama, 1866. Un artigiano di origami viene ingaggiato per posare da samurai nelle fotografie coloniali di Felice Beato. Tra obiettivo e soggetto, un momento di riconoscimento reciproco incrina l’ordine stabilito.
Nello studio fotografico di Felice Beato a Yokohama, un uomo giapponese che crea origami rituali viene trasformato in soggetto esotico per il pubblico europeo. Mentre la macchina coloniale della rappresentazione fa il suo corso, qualcosa si incrina: un momento di riconoscimento silenzioso tra fotografo e soggetto disturba l’ordine stabilito.
Una meditazione animata e senza dialoghi sullo sguardo coloniale, l’identità, e i piccoli atti di resistenza che preservano il sé quando la storia tenta di riscriverlo.